Le Cinéma de Raoul Ruiz - Documentation

Trasmesso su Radio 3 venerdi’ 4 gennaio 2008, ore 20.30Ultima replica del ciclo dedicato alla drammaturgia ispano-americana del ‘900.

Questa sera Il Consiglio Teatrale presenta la pi?ce I maghi, ovvero Il combattimento della Teoria e del Teatro del drammaturgo e regista cileno Raul Ruiz, nell’adattamento radiofonico di Roberto Bacci, per la compagnia Pontedera Teatro. Il dramma non ha una storia unitaria, ma si basa su una situazione in cui un gruppo di maghi”, ovvero un gruppo di attori, compiono un viaggio immaginario per l’Italia attraversando luoghi diversi. Questo viaggio offre la possibilita all’autore di riflettere sulle varie teorie del teatro, del cinema e della televisione facendo apparire e scomparire, come in un gioco di dadi, personaggi famosi (Amleto, Dante, Virgilio, Aminta ecc…) e personaggi simbolici (il Prologo, l’Argomento, il Teorico).

“La scelta de I Maghi di Raul Ruiz si fonda soprattutto sulla conoscenza personale con l’autore e quindi su una pi? approfondita e diretta coscienza del suo linguaggio; sul fatto che Ruiz provenga dal cinema piuttosto che dal teatro, il che d? alla sua scrittura una forma ed un ritmo particolari; sull’aver assistito, come direttore del Festival di Volterra, alla messa in scena de I Maghi e alla sua preparazione nel 1990; e non ultimo sulla originalit? del testo che, per il suo barocchismo linguistico ed espressivo, si differenzia sostanzialmente da quello degli autori moderni di lingua spagnola da me conosciuti; e sul livello sperimentale che mi ha suggerito la sua messa in onda radiofonica. I

l sottotitolo de I Maghi, ovvero “Il combattimento della Teoria e del Teatro”, introduce l’argomento del teatro. Il tutto porta ad una riflessione divertente e divertita sull’essenza dell’arte, della rappresentazione e della societ? della comunicazione. Queste considerazioni portano con s? una precisa idea di regia radiofonica fatta di ritmo espressivo, musicalit? vocale e sonora, con l’aggiunta di una voce- didascalia che “vede” ci? che accade e lo comunica direttamente all’ascoltatore”.

Roberto Bacci